venerdì 23 agosto 2013

Abbazia di Santo Stefano




La chiesa ha origini molto antiche, antecedenti all'anno 1000, e fu retta come abbazia prima dai monaci di San Colombano e poi dai Benedettini.

Qui ne vediamo la posizione su una mappa tratta da "Una città portuale del Medioevo" di Bianchi e E.Poleggi   ed. Sagep.



Nel 1797 la chiesa passò alla cura del clero secolare.

Venne più volte modificata nel corso dei secoli e, alla fine del 1800, subì gravi lesioni alla struttura che ne compromisero l'agibilità (probabilmente a causa dei lavori della costruzione di via XX Settembre. Stranamente, per quei tempi di "facili" demolizioni, si decise di non demolirla ma nel 1904, accanto ad essa, cominciò la costruzione di una nuova chiesa, terminata nel 1908.
In questa piantina, del 1916, possiamo vedere entrambe le chiese. 

particolare piantina  del  T.C.I.  del 1916 - S. Stefano


Nel 1912, a causa del crollo parziale della vecchia chiesa, anche quella nuova venne danneggiata e restò inagibile al culto.

Nel corso della seconda guerra mondiale entrambe le chiese vennero distrutte.
La ricostruzione iniziò nel 1946  e si concluse nel dicembre del 1955.

Questa è l'immagine della vecchia chiesa, con la scalinata che portava a via Giulia 

cartolina - ed. Mangini - non circolata

 La vecchia chiesa ed il campanile durante i lavori di costruzione del ponte monumentale  1895 ca.) . In questa occasione la chiesa subì alcuni danni che richiesero importanti lavori di restauro e la soppressione di alcune cappelle.

cartolina - ed. Mangini - non circolata


 
 Qui invece vediamo la chiesa "nuova", danneggiata prima dal crollo parziale  della chiesa vecchia e poi distrutta dagli eventi bellici della seconda guerra mondiale

cartolina - ed. Mangini - non circolata


Vista dal corso  A. Podestà S.Stefano "vecchia" appare un po "puntellata"  ma non sappiamo la data precisa dello scatto.

cartolina - ed. Gonzaga e Tofanelli - non circolata



Santo Stefano oggi, tanto per "cambiare" è in restauro......

foto degli autori  - 2013




domenica 18 agosto 2013

Il Mercato Orientale





In via della Consolazione  sorgevano il convento della Consolazione e la Chiesa della Consolazione. Nel 1700 iniziò la costruzione di un chiostro che non venne mai terminato.
Qui la porta degli archi nell'angolo superiore sinistro (stranamente ad un fornice solo).  Via della Consolazione si indovina soltanto, nascosta dalle case e dalla  poderosa mole della chiesa e del convento.  Del convento si scorge parte del chiostro e del giardino, mentre non vi è traccia del padiglione centrale dell'attuale mercato. 

Alfred Guesdon 1849ca - parte di Litografia



Vediamo la chiesa ed il monastero della Consolazione in un particolare della nostra mappa edita da Grondona nel 1846




Una vista della chiesa e monastero nel 1896  durante la costruzione della via XX Settembre

da "ViaXXSettembre a Genova" di AnnaMaria Nicoletti-Sagep ed.




 Con la costruzione di via XX Settembre, nel 1893 il comune decise di utilizzare la struttura del chiostro (di cui erano stati realizzati due soli lati) per realizzarvi il mercato ortofrutticolo che prima aveva luogo in piazza De Ferrari.
Nacque così il Mercato Orientale.

Qui vediamo sulla destra la facciata dell'ex monastero trasformata con l'inserimento delle arcate che costituiscono l'entrata del mercato. 

Cartolina non circolata - editore non rilevato



La struttura interna dell'ex chiostro del Convento della Consolazione durante i lavori di trasformazione per la realizzazione del mercato. . Il padiglione centrale è qui visto da sud-ovest  ed è praticamente terminato. La sua particolare struttura (piano rialzato con cantine carrabili) ci fa supporre che non facesse parte della struttura conventuale ma sia stato realizzato apposta per il mercato.

da "Le targhe delle strade di Genova"



Qui l'angolo di nord ovest del padiglione centrale con l'entrata delle cantine.

da "Le targhe delle strade di Genova"


 All'epoca il mercato non era stato ancora coperto ed i clienti e parte dei venditori erano esposti alle intemperie.

cartolina non circolata - editore non rilevato


Sempre il Mercato Orientale, l'ala che da verso via XX Settembre e la Chiesa della Consolazione

Stampa inc. Pezzini  - omaggio CARIGE

qui abbiamo anche una data : 1904

cartolina di Garzini e Pezzini Milano


Il resto dell'ex monastero venne occupato da uffici pubblici di varia natura.




martedì 6 agosto 2013

Via XX Settembre




Abbiamo visto demolire via Giulia, via della Consolazione (della Pace), la Porta degli Archi e via a Porta Pila.

Tutto ciò per costruire una strada nuova, larga e diritta che da piazza De Ferrari porta a quella che diventerà la piazza più grande e monumentale della città : Piazza della Vittoria.

Ed ecco via XX Settembre inizio 1900 vista da via Cadorna

cartolina ed. Alterocca Terni - spedita 1913


Non abbiamo la data di questa immagine dove vediamo sulla sinistra un edificio ancora in costruzione mentre sulla destra si stanno giusto smontando i ponteggi da un edificio appena terminato.
cartolina ed. IFA Milano - non circolata




Come nelle cartoline precedenti e nelle successive sembra che il traffico non segua nessuna regola: non si tiene la destra, si passeggia e si conversa per strada.

cartolina ed. Barberis - non circolata

Solo i tram hanno un percorso prevedibile in quanto sono costretti a seguire i binari....
Tutti gli altri veicoli transitano come capita: carrozze, auto, carretti a mano, persone a passeggio e ragazzi sfaccendati (in calzoni alla zuava) occupano indifferenti la sede stradale .

cartolina ed. VAT - spedita 1914


cartolina ed. SIA - spedita 1916



Quadro di vita cittadina:
da sinistra un bambino è seduto sulla base di una colonna vicino ad una donna chinata che sta frugando un una grossa borsa. Accanto due donne discutono, una è appoggiata con un braccio alla colonna.
Una signora in abito scuro si sventola con un ventaglio mentre conversa con un signore in paglietta.
Alcuni uomini discutono, altre persone  si accingono ad attraversare la strada  fra i quali una con ceste al braccio e fagotto in testa.
Una signora con vestito chiaro e capellino cammina composta sul marciapiede mentre alcune popolane attraversano la strada in ordine sparso.
Un ragazzo con i calzoni "alla zuava"  attraversa la strada di corsa reggendo un bidoncino di latte.
Al centro, un carro di traverso sui binari ostacola la marcia del tram.
Sulla destra una signora in abito scuro e capellino.

cartolina ed. Bianco e Pancaldi - non circolata


Sotto il Ponte Monumentale:
Vediamo un tram a due carrozze in primo piano "nasconde"  un'auto bianca  .
A sinistra un uomo con carretto a mano sul bordo della strada ed  un uomo col cane al guinzaglio sul marciapiede.
Sulla strada un sidecar raggiunge un ciclista e "punta"  una serie di pedoni che procedono in ordine sparso sulla carreggiata stradale.  Dovrà deviare il sidecar o si sposteranno i pedoni ?

cartolina ed. Elios - non circolata


Il ""39""  arrivava a Nervi

cartolina ed. STA - non circolata



Servirebbe un esperto per chiarire se il palo sulla sinistra regge fili elettrici o telefonici.
Per il resto siamo al solito traffico disordinato.

cartolina ed. Brunner Como - non circolata


La Libreria Chiappori si è fatta la sua cartolina.
Belli, nella loro essenzialità, i lampioni a bordo marciapiede.

cartolina ed. Libreria Chiappori - non circolata



Angolo via Fieschi con via XX .
Anche questa è una cartolina "pubblicitaria"  sponsorizzata dalla Maglieria Canepa, un negozio che non c'è più. Siamo nel 1936 e ce ne rendiamo ben conto dal "look" dei passanti e dalle caratteristiche uniformi  del "regime"

 cartolina ed. Cavicchioni Chiavari 1936 per  Maglieria Canepa



Siamo nel 1942, "tempi moderni",  ed il traffico sembra essersi finalmente dato una regolata.
Spariti carretti a mano e carrozze, le auto tengono la destra e c'è addirittura un vigile, vestito di bianco a far bella figura in mezzo alla strada anche se si deve annoiare, poverino, così soletto e senza nulla da fare.

C'è già un semaforo appeso a regolare l'attraversamento della strada da parte dei pedoni ed un cartello stradale regola il posteggio delle auto con la sua bella "P"  bianca .

Comunque, un poco più a monte, attraversamento libero e caotico, tanto il vigile è di spalle ....
Ma anche sotto gli occhi del vigile, in basso a sinistra, c'è chi attraversa di corsa sul passaggio pedonale segnato dalle borchie metalliche e dall'atteggiamento delle auto sembra che il verde sia dalla parte loro.....

cartolina ed. Calì - spedita 1942


Ed ura una vista da piazza De Ferrari nel 1936

Cartolina edita da Calì nel 1936 - spedita nel 1941