mercoledì 26 giugno 2013

Nervi




Nervi  prima della costruzione del porticciolo.

All'epoca Nervi "faceva comune" perchè fu inglobata nella "Grande Genova" nel 1926
In evidenza il Convento-scuola degli Emiliani sul promontorio.  La carolina, purtroppo non datata,  è comunque antica in quanto ha lo spazio per i saluti sotto la foto, mentre il lato opposto è dedicato completamente all'indirizzo. Questo ci porta a datare lo scatto a prima del 1906.

Cartolina ed non rilevato - non circolata


La stessa (identica) foto,  acquarellata e stampata a colori qualche anno dopo,  è stata  spedita nel 1916.  La cartolina è titolata "il Porto" , ma di porto non si vede traccia alcuna .....

Cartolina ed. non rilevato - sped. 1916



Ancora una coppia di cartoline simili alle precedenti , con la mareggiata sul "porticciolo".
Entrambe spedite nel 1902, utilizzano le stesso "scatto" ma sono una in bianco e nero e l'altra a colori 


da:  Le più belle cartoline di Genova  di V.E.Petrucci, SAGEP editore

 da: Liguria in cartolina di F.Amirante e P.De Novi edit. Luna




Anche in questa cartolina, spedita nel 1915,  il porticciolo non c'è ancora anche se si vede un abbozzo di diga foranea.

 Cartolina  ed.  Brunner Como -  sped 1915



La Torre Groppallo fu costruita nella seconda metà del 1500 a difesa della costa, dopo l'incursione del corsaro turco Dragut.
Fu acquistata dal marchese Gaetano Groppallo intorno al 1850 e collegata alla Villa Groppallo.
Il marchese Groppallo inoltre fece costruire la passeggiata "Anita Garibaldi"  dal porticciolo di Nervi alla torre  e quindi la fece proseguire per Capolungo

Copertina di pubblicazione periodica - ed. Tolozzi


Qui la torre è vista da ponente in una cartolina del 1900 ca (editore non rilevato)





Veduta della scogliera e della passeggiata Anita Garibaldi nel 1900. La passeggiata prese questo nome nel 1945 anche se tutti la conoscono meglio come la "passeggiata di Nervi".  (prima era chiamata passeggiata Principessa di Piemonte)

stampa - omaggio Secolo XIX


Ancora la scogliera, nel 1902 stavolta a colori.

 Nervi 1902 da: Liguria in cartolina di F.Amirante e P.De Novi edit. Luna


Ancora la Passeggiata con il "Chiosco della Musica" ( 1910-1920 ??)

da: Liguria in cartolina di F.Amirante e P.De Novi edit. Luna





La passeggiata e la Stazione di Nervi in una foto purtroppo non datata. (diciamo primi 1900 ??)

da: Genova Antica e dintorni  ed. Mondani


Alla stazione si arriva anche dal Viale delle Palme, qui nel 1905

viale delle Palme, crtolina di Garzini e Pezzini Mi 1905


Nella foto precedente abbiamo visto il viale delle Palme dalla piazza Antonio Pittaluga che prima della incorporazione nella "Grande Genova" era chiamata Piazza Corvetto.

da:  Genova e paesi circostanti vol 1    ed. Mondani



Ora torniamo in passeggiata con una foto che abbiamo "recuperato" dal Club Alpino Italiano...
Le Grotte Serra nel 1870.  Sinceramente non le abbiamo mai viste di persona...

Nervi grotte Serra - 1870 Club Alpino Italiano

Non solo scogli e grotte... c'era anche la comodità degli stabilimenti balneari,  nel 1932,

da: Genova Antica e dintorni  ed. Mondani


Passeggiata e bagni, non datata.
Anni 50 ?   chi sa datare il modello della carrozzina bianca in passeggiata?
Cartolina ed. Blundo - non circolata



Il porticciolo in costruzione. Peccato che anche qui Mondani ha "dimenticato" di datare l'immagine.

da: Genova Antica e dintorni  ed. Mondani



Interessante veduta dall'alto del porticciolo e dell'abitato negli anni 30. Trattandosi di una riproduzione fotografica di una cartolina non siamo in grado di citarne l'autore.
Rileviamo la presenza di due imbarcazioni a vela ormeggiate alla banchina del terrapieno (leudi?);  tra il terrapieno ed il molo foraneo è stato appositamente lasciato un tratto di spiaggia come si può rilevare dalle scalette che su entrambi i lati scendono in acqua.

Riprod.fotografica di cartolina - non circolata



Tram a Nervi ... (via Oberdan, allora via Crovetto, come ci ha suggerito una gentile lettrice).
"dove, come, quando, perchè?"  sono le domande che ci sorgono automaticamente quando osserviamo una illustrazione antica. Cose che naturalmente il testo da noi consultato si guarda bene dal dirci.
Possibile che "illustri curatori" e "noti editori" si limitino al commento di "strada napoleonica" e "tram scampanellante"  e ci lascino tante domande senza risposta?
Forse i loro ricordi erano "freschi" e sapevano benissimo il nome della strada e quando quel modello di tram numero 52 "scampanellava" allegramente su quei binari..... tanto da non dare importanza a tali informazioni. Ma a noi che, a  soli 50 anni di distanza, ci scervelliamo sulle loro righe  ed a quelli che forse le leggeranno fra un secolo o due .... commenti così "poetici" ma poco pratici servono e serviranno  a poco.

da: Genova Antica e dintorni  ed. Mondani



Non solo c'era il tram ma persino un piccolo deposito tramviario che qui vediamo in una foto del 1911  "rubata" a Marcello Iannone. (che ringraziamo).
Oggi al posto di questa costruzione c'è via Riccardo Pellegrini ovvero la rampa che da via Oberdan porta in Corso Europa ??





Una cartolina particolare,  stile inizio 1900, anche se gli autori non ci danno la data.

Nervi da Liguria in cartolina di F.Amirante e P.De Novi edit. Luna



Invitiamo chi ci legge, e ne sa qualcosa più di noi, a scriverci notizie e commenti che saremo felici di pubblicare arricchendo così queste pagine che pubblichiamo con un entusiasmo che cerca di coprire la nostra ignoranza.  Anche vecchie foto saranno benvenute. 

sabato 22 giugno 2013

Quarto




Partendo da Genova verso Roma, al "quartum milium" dell'antica strada romana, di cui si conserva ancora in molti punti il tracciato originario, c'era il Comune di Quarto annesso nel 1926 alla "Grande Genova".
Lungo l'antica via che si "infrattava" in un tortuoso sali e scendi tra le colline in vista al mare, sorgevano ville signorili e  piccoli agglomerati di contadini.
Solo in epoca napoleonica venne progettata ed in alcuni punti realizzata la strada  litoranea, il "nostro" lungomare, che sarà poi realizzato sotto il regno Sabaudo e muterà in modo significativo il panorama della zona .


Lo scoglio di Quarto, con la stele commemorativa della pertenza dei Mille.

Cartolina commemorativa non datata


Questa immagine non è nitida come vorremmo ma la pubblichiamo ugualmente come "documento" del momento dell'imbarco dei Mille dallo scoglio di Quarto

Tean van Elven,  da "Una Storia Dipinta" edit. ggallery





Il Monumento ai Mille sulla "rotonda di Quarto" (piazzale F.Crispi) venne inaugurato il 5 maggio 1915 e qui lo vediamo in una foto dello stesso anno





Qui invece siamo proprio alla cerimonia di inaugurazione, nel 1915

Foto gentilmente concessaci  da Anna Cesari


Monumento ai Mille, villa Quartara e panorama (sfuocato) di Genova.
In via 5 Maggio passano i tram .... che anno sarà ?

foto non datata

Bagni Terme

cartolina  ed. Calì - non circolata



Lo scoglio dei Mille con la stele e le prime cabine dei bagni 5 Maggio (fin de siecle ?)





Bellezze al bagno in primo piano posano per il fotografo ai bagni 5 Maggio nel ......

cartolina ed. Calì - non circolata

stessi bagni, stessa epoca




Bagni 5 Maggio ....  anni dopo

cartoe


Tre scatti dei  5 Maggio in tempi "moderni" (1960-1970 .....posso chiamarli ancora tempi moderni ? ma mi sembra ieri .... e siamo nel 2013)

cartolina  ed. Pagano - non circolata


cartolina  ed. Calì - non circolata

cartolina  ed. Traverso - sped 1971







venerdì 21 giugno 2013

Piazza Corvetto



Piazza Corvetto nel 1870 .... sembra un'altra piazza ... un'altra città. Solo la torretta della villa Serra ci da un punto di riferimento.

Cartolina ed. Mangini - non circolata
Per capirci meglio pubblichiamo uno stralcio dalla Carta Topografica della Città di Genova del 1846 dove vediamo che dai Giardini dell'Acquasola partiva una passeggiata "sulle mura" che arrivava alla Villetta Di Negro. Da piazza Fontane "Amorose" via S.Caterina arriva direttamente sulla spianata.

Carta Topografica della Città di Genova ed. Grondona 1846 - di proprietà degli autori


In questa immagine cominciamo ad individuare una fisionomia nota : la piazza non è ancora come la conosciamo e manca il monumento, ma ... ogni cosa a suo tempo. 

cartolina ed. Dossi e Bolognini - non circolata


Ed ecco la statua, inaugurata nel 1886, di Vittorio Emanuele II, il Re del "bagno di sangue" 
di La Marmora nel 1849. 
I Genovesi gliela dedicarono a "denti stretti" , per mera ragion di stato e convenienza politica, ovvero perchè non se ne poteva fare a meno.
Comunque fecero prima, a poca distanza,  il monumento a Mazzini, nel 1882, tanto per chiarire a chi andava la simpatia della citta.

Cartolina ed. Gussenhei Zurich - sped 1901


Cartolina  ed. Rosenberger - data non rilevabile



Cartolina ed.Guilleminot Paris - non circolata

In questa immagine abbiamo già la struttura attuale con Via Assarotti e via Palestro.

Cartolina ed. Calì - spedita 1917


Ancora il Monumento a Vittorio Emanuele II con sullo sfondo la statua di Mazzini e la Villetta Di Negro.
I due storici avversari del Risorgimento continuano a guardarsi in cagnesco, da lontano, come sempre,  anche se Vittorio forse tenta un'aperrtura di dialogo postuma, salutando col cappello levato.

Cartoline ed. Fotocromo Milano - data illeggibile

Corvetto vista dal monumento di Mazzini. Mazzini forse  lo hanno messo lì apposta, a sorvegliare quel tipo a cavallo... che non ci combini altri  ca....i (scusate.. i puntini, ma facevano rima con Mazzini...)

Cartolina ed. non rilevato - spedita  nel 1927


La Galleria Regina Elena (oggi Nino Bixio).
La prima galleria tramviaria, che collegava Corvetto a Portello, fu costruita fra il 1895 ed il 1897 e permetteva il passaggio di una sola vettura tramviaria alla volta, a senso unico alternato.
 Qui ne vediamo l'imboccatura "prima maniera" in un contesto scenografico che oggi ci appare un pò stile Disneyland ma che all'epoca doveva essere abbastanza apprezzato se pensiamo alle bizzarrie dello stile Coppedè allora in voga.

 I quartieri di Genova Antica ed Tolozzi


 Galleria Regina Elena e statua di Mazzini.
Qui vediamo la seconda versione, completata nel 1928, e stilisticamente molto più "sobria", che permetteva il transito in doppio senso.

Cartolina ed TOC - spedita 1935



Piazza Corvetto in tempi relativamente moderni anche se non abbiamo una data esatta.

Cartolina ed.WDG - non circolata







giovedì 20 giugno 2013

Priaruggia - Bagnara - Quinto








Priaruggia, situata lungo la valle del rio omonimo, prende  il suo nome da uno scoglio rosso che protegge la piccola spiaggia e ne è un pò il simbolo. Nel 2008 una libecciata ne ha spezzato un pezzo, con dispiacere dei frequentatori del luogo.

Qui in una cartolina dei primi anni del 1900, con le case che si affacciano direttamente sulla spiaggia.




Sempre nei primi anni del 1900, vediamo la "pria ruggia"  ancora intatta

da Genova e paesi circostanti vol 1 ed. Mondani




Anche qui abbiamo una veduta abbastanza antica, con il treno a vapore e le "damine" vestite di bianco accanto all'ombrellone.
Da Album Fotografico di Genova Antica edito da Mondani


Ci riesce difficile datare questa immagine

da Genova Scomparsa, edito da Mondani




Forse ci può aiutare questa foto datata anni 20.

da Genova Scomparsa, edito da Mondani


Anche qui non abbiamo una data. Abbiamo un tram giallo e costumi da bagno "belle epoque" che ci dicono che la foto è abbastanza vecchiotta.




Ancora un quadretto balneare, con la "pria ruggia" in primo piano. Manca solo il colore. 




Ancora una foto senza data, questa pubblicata su FB da Leonardo Zuppardo

Leonardo Zuppardo



Questa immagine ci è stata fornita da Corallo Giorgio (che ringraziamo) .  La dateremmo ad inizio anni 30 in quanto la litoranea era appena in costruzione come vediamo nella foto.

cartolina pubblicata su FB da Corallo Giorgio



Questa immagine invece è datata 1935, e ci mostra i lavori di costruzione della strada litoranea, la "nuova Aurelia"

da Genova Scomparsa, edito da Mondani


Giorgio Gioli, che ringraziamo, ci ha fornito questa immagine degli anni 50 con la quale concludiamo le immagini "balneari"

Giorgio Gioli



Passiamo ora ad osservare una immagine del borgo un pochino più nel dettaglio.
Vediamo un edificio in costruzione sulla destra ed un edificio che non esiste più sulla sinistra, ma non sappiamo datare lo scatto.

da Genova in cartolina di V.E. Petrucci ed. Sagep







Bagnara 1903, binario unico e poco traffico, era ancora una località fuori mano...

da: Genova e paesi circostanti vol 1 edito da Mondani





Bagnara :  la casetta della dogana o del dazio sugli scogli ?

cartolina ed. Pagano - non circolata




Quinto prende il nome dalla sua distanza  da Genova:  il "quinto miglio".
Come Quarto,  in origine Quinto si sviluppava lungo l'antica via Romana che correva leggermente nell'entroterra, a "distanza di sicurezza" dal mare e dai suoi "pericoli".

In questa veduta, di un lungomare che non ci è familiare, troviamo la Quinto del 1800.

Immagine di Giuseppe Ruzzin

Solo nel tardo 1800, con la costruzione delle strade litoranee, l'abitato si sviluppò verso il mare, per tornare poi nell'entroterra negli anni 60 dopo la costruzione della Pedemontana (Corso Europa, terminato nel 1962).

Una immagine dal mare ci mostra la costa già in parte edificata. Le ville sono più all'interno. Sulla costa vediamo abitazioni modeste ed edifici industriali: il mulino Nossardi, con la sua ciminiera. Una Quinto "industriale", oggi dimenticata. 

da Genova e paesi circostanti vol 1 ed. Mondani

Qui siamo nel 1903 e la ciminiera del mulino "Ravano"  spunta ancora dietro il "casone"  che invece è sopravissuto fino ai giorni nostri.

Foto pubblicata da Corallo Giorgio


E che dire di questo, con il suo pontile: mulino Montero, dice la didascalia... è sempre lui, o non è lui?  Quanti mulini c'erano in quel "francobollo" di costa?





Mulino "Nossardi" come dice Tolozzi o "Ravano" come dice la cartolina ? Forse che nel corso degli anni abbia cambiato proprietario? E poi, cosa vi si macinava?  Non lo sappiamo. Sappiamo solo che il "casone" è ancora qui, proprio al limite della spiaggia, in via Gianelli, ripitturato a nuovo, muto testimone dei tempi passati (la nonna usava dire: "se le mura potessero parlare..." )

foto da google map perchè siamo pigri... 



E che dire di questo, con il suo pontile: mulino Voltero, dice la didascalia... è sempre lui, o non è lui?  Quanti mulini c'erano in quel "francobollo" di costa?
 
foto dal web







In questa immagine siamo a fine 1800, a Quinto al mare,   sul curvone, all'altezza della chiesa di S. Erasmo, con un tram a cavalli ed in calesse provenienti da Bagnara e diretti verso Nervi. 

da Album Fotografico di Genova Antica - ed. Mondani


Già, la chiesa e oratorio di S. Erasmo, nata nel 1400 come cappella eretta dai pescatori del luogo per venerarvi il santo, protettore della gente di mare.  Mondani ce la mostra in questa foto dei primi del 1900 (?) .

da: "Genova e paesi circostanti  vol. 1 ed. Mondani


Ma a Quinto la parrocchia era S.Pietro, che si trova lungo il percorso della antica via Romana di Quinto.
Sempre il Mondani ce la mostra in una foto degli anni 30.

da Genova scomparsa edito da Mondani



Lungo-mare invece correva la ferrovia e la stazione si trovava proprio il via Gianelli, come vediamo in questa immagine del 1905. Era una linea ad un solo binario con raddoppio nella stazione. Qui vediamo bene anche la ciminiera del mulino. 

da Genova e Paesi circostanti vol. 1 edito da Mondani



La ferrovia venne spostata a monte nel 1922 e nel 1929 il Bollettino Comunale poteva "menar vanto" dell'allargamento della strada da Quinto a Nervi.

da LA GRANDE GENOVA - BOLLETTINO MUNICIPALE 1929




Alla fine dei lavori, negli anni 30, via Gianelli si presentava più o meno come la vediamo oggi e come la vedevano negli anni 1960, che è la data di questa foto.

foto dal web